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Il pallet EPAL e le sue molteplici vite

In un mondo globalizzato sempre piu’ orientato alla sostenibilità, e che misura le proprie prestazioni anche in base alle emissioni di CO2 il pallet EPAL non poteva sottrarsi ad un’analisi del proprio ciclo di vita. La metodologia oggi più riconosciuta e consolidata e’ sicuramente la LCA (Life Cycle Assessment).

Il Life Cycle Assessment (LCA) è una metodologia analitica e sistematica che valuta l'impronta ambientale di un prodotto o di un servizio, lungo il suo intero ciclo di vita. Una volta definiti i "confini del sistema" (cioè il campo di analisi), uno studio di LCA consente di misurare l’impatto ambientale generato dai diversi processi produttivi in esso compresi, individuando quelli a maggior impatto e comprendendo così le performance ambientali di ogni ciclo produttivo in forma oggettiva e tecnicamente argomentata.

Lo scopo ultimo è quello di poter operare una successiva gestione degli impatti che sono stati calcolati, tramite una loro riduzione e compensazione

Tra i primi a capire l’importanza della metodologia fu proprio il comitato tecnico EPAL di Conlegno che nel 2010, con il supporto di EPAL ha fortemente voluto una ricerca per misurare le prestazioni ambientali del ciclo vita del pallet EPAL. A oltre 10 anni di distanza Feder Legno Arredo ha voluto rinnovare lo studio LCA “dalla culla alla tomba”, proprio per mettere in luce i vantaggi ambientali derivanti dall’uso in un sistema basato sull’interscambio, dove ovviamente possibile.

La ricerca ha evidenziato come l’intera vita del pallet EPAL, grazie all’uso di materiali di origine naturale (legno), risulti avere impatti molto contenuti su tutti gli indicatori di impatto richiesti ed in particolare sull’impronta di carbonio. L’indice di circolarità inoltre è elevato, grazie sia alla filiera messa in atto da RILEGNO e sia al fatto di essere costituito da materiali facilmente riciclabili (legno acciaio). L’EPAL, con le sue molte vite, contribuisce a mitigare l’effetto serra (..)

QR EPAL: UN PASSO AVANTI NELLA DIGITALIZZAZIONE DEL PALLET

A partire dal gennaio 2024 EPAL ha introdotto tra i suoi prodotti il nuovo pallet EPAL QR CODE, compiendo un grande passo avanti nella digitalizzazione del pallet. Ogni singolo Europallet EPAL QR è contrassegnato con un codice QR individuale ed univoco sui due blocchi d'angolo a destra e ha quindi un'identità unica. Semplicemente scansionando il codice QR si accede al “passaporto” digitale del pallet ottenendo in tempo reale tutte le informazioni necessarie: Produttore, età del pallet e numero di volte in cui è stato utilizzato nel circuito, riparazioni comprese. È disponibile la scheda tecnica del prodotto e flyer informativi e, contestualmente al lancio sul mercato del prodotto, saranno resi disponibili nuovi software per agevolare gli utilizzatori e migliorare il processo di utilizzo ed interscambio.