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5 giugno 2024: giornata mondiale dell'ambiente

La Giornata Mondiale dell’Ambiente, che si celebra il 5 giugno di ogni anno, è nata nel 1972 in seguito alla Conferenza di Stoccolma organizzata dalle Nazioni Unite. In quell’occasione si afferma che l’umanità “è altamente responsabile della protezione e del miglioramento dell’ambiente davanti alle generazioni future“. Per la prima volta si riconosce l’esigenza planetaria di proteggere l’ambiente, le cui risorse devono essere utilizzate in modo da evitarne l’esaurimento e da assicurare che i benefici del loro sfruttamento siano condivisi da tutti.

La giornata del 2024, ospitata dall'Arabia Saudita, si concentra sul ripristino del territorio, sulla desertificazione e sulla resilienza alla siccità con lo slogan “La nostra terra. Il nostro futuro. Siamo #GenerationRestoration.”

La salvaguardia dell’ambiente è al centro dell’Agenda 2030 che dedica uno degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs), il numero 15, a questo tema: “Proteggere, ripristinare e promuovere l’uso sostenibile degli ecosistemi terrestri, gestire in modo sostenibile le foreste, contrastare la desertificazione, arrestare e invertire il degrado dei suoli e fermare la perdita di biodiversità”.

Il suolo sostiene la vita sulla Terra in ogni sua forma: sia nei terreni agricoli, sia nelle aree naturali incolte sparse in tutto il Pianeta. La civiltà umana ha largamente sfruttato il suolo per nutrire la popolazione.

Gli attuali modelli di produzione e di consumo, però, rischiano di rendere insostenibile la vita sul pianeta minacciando i suoli. Più di un quinto della superficie terrestre, circa 2 miliardi di ettari, è degradata e la compromissione dei suoli richiede urgenti interventi comuni. Fenomeni come la siccità e la desertificazione sono in aumento e riducono costantemente le risorse per sostenere la vita.

Azioni tempestive

Questo degrado non è inevitabile. L’umanità possiede le conoscenze necessarie per rallentare la degenerazione ambientale. Ma una dei vincoli a questa soluzione è la tempestività: bisogna agire in fretta.

A livello globale, i programmi ambientali delle Nazioni Unite prevedono la rigenerazione di un’estensione di suolo pari a circa 1 miliardo di ettari. Quasi la metà si trova nell’Africa subsahariana, con esempi significativi anche in Asia e America Latina.

La Giornata Mondiale dell’Ambiente ci ricorda che non possiamo tornare indietro nel tempo, ma possiamo agire oggi per rigenerare alcune aree degradate e per prevenire futuri disastri.

Che cosa possiamo fare

Alcune delle iniziative concrete che le comunità e gli individui possono mettere in atto riguardano:

  • l’agricoltura e la produzione di cibo attraverso la pratica della coltivazione biologica che preserva la salute del suolo, trattiene l’acqua e riduce al minimo l’erosione o, a livello individuale, attraverso l’utilizzo degli scarti alimentari come compost;
  • gli ecosistemi d’acqua dolce attraverso la raccolta dell’acqua piovana per dissetare il suolo in periodi di emergenza e sensibilizzare i cittadini contro il danno ambientale relativo all’inquinamento del terreno e di conseguenza delle falde acquifere;
  • le aree urbane che possono ridurre la loro impronta ambientale ospitando oasi verdi per rendere più vivibili le città e orti urbani per produrre cibo in modo sostenibile.

Le nostre scelte individuali possono fare la differenza, l’impegno dei singoli individui, di governi e aziende crea un azione collettiva che può portare al cambiamento ambientale trasformativo di cui il Pianeta ha bisogno in questo momento.

I problemi dell’ambiente ci riguardano. Abbiamo una sola Terra.

#GENERATIONRESTORATION  “ SIAMO LA GENERAZIONE CHE PUO’ FARE PACE CON LA TERRA".