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ISPM n.15 - International Standards for Phytosanitary Measures n. 15

Regolamentazione del Materiale da Imballaggio in Legno nel Commercio Internazionale

Lo Standard ISPM n.15 della FAO è ormai operativo in molti Paesi e, sicuramente, sempre più Paesi richiederanno imballaggi in legno per l'esportazione conformi allo Standard. La norma emanata dalla FAO si riferisce al materiale da imballaggio in legno grezzo (massiccio) di conifera o di latifoglia; contempla quindi tutti gli imballaggi in legno, quali i pallet (sia nuovi che usati), i materiali per stivaggio (pagliolo), le casse, le gabbie, i fusti, le bobine, i pianali di carico, i pallet collar (paretale) e gli skid.

Non sono, invece, assoggettati a regolamentazione gli imballaggi in legno costituiti integralmente da prodotti a base di legno (ad esempio compensato, pannelli di particelle, OSB o sfogliato) creati con l'uso di collanti, calore e pressione (o una combinazione di quanto sopra). Anche i materiali per gli imballaggi in legno, quali i tondelli da sfogliatura, la segatura, la lana di legno, i trucioli e il legno grezzo tagliato in pezzi sottili non sono soggetti a regolamentazione, in quanto presentano un rischio sufficientemente basso da essere esonerati.

Per gli imballaggi costruiti con materiali misti (legno grezzo e prodotti a base di legno), deve essere trattata solo la parte relativa al materiale di legno grezzo. Il materiale da stivaggio, fardaggio, pagliolo (dunnage), deve essere trattato e marchiato secondo lo Standard ISPM n.15. Le misure approvate per il materiale da imballaggio in legno sono:

  • il trattamento termico (HT)
  • il trattamento di fumigazione con bromuro di metile (MB).

NOTA: Il Trattamento di Fumigazione con l'impiego di bromuro di metile (MB) è vietato in UE da marzo 2010.

I trattamenti di essiccazione in forno (KD), l'impregnazione a pressione con agenti chimici (CPI) o altri trattamenti possono essere considerati trattamenti HT nella misura in cui rispondono alle specifiche HT; ad esempio, il CPI risponde alle specifiche di HT tramite l'uso di vapore, acqua calda o calore secco.

Il marchio è composto dal simbolo internazionale 'IPPC', dal codice ISO del Paese composto da due lettere seguito da un numero esclusivo assegnato dall'NPPO al produttore del materiale da imballaggio in legno che ha la responsabilità di garantire l'uso di un legno appropriato e debitamente marchiato e dall'abbreviazione per la misura di trattamento approvata utilizzata (HT o MB).

NOTA: Il Marchio sugli imballaggi trattati in Unione Europea avrà la sola sigla HT, poiché il trattamento di fumigazione con l'impiego di bromuro di metile (MB) è vietato in UE da marzo 2010.

I documenti ufficiali dell'IPPC sono redatti in inglese, francese, spagnolo, arabo e cinese. A questi testi occorre fare riferimento in caso di contestazioni. La traduzione dell'ISPM-15 in italiano è stata predisposta dal Consorzio Servizi Legno-Sughero.

Trattamento di essicazione

Come evitare la presenza di muffe sugli imballaggi di legno IPPC/FAO

Durante i mesi in cui si passa da temperature basse a quelle più calde e si possono manifestare fuoriuscite di muffa; e questo più facilmente se i pallets vengono stoccati in ambienti che non favoriscono il ricircolo dell’aria (magazzini al chiuso, spedizioni in containers, ecc…).

Per questo E’ SEMPRE PREFERIBILE STOCCARE I BANCALI IN AMBIENTI APERTI PREFERIBILMENTE SOTTO UNA TETTOIA PIUTTOSTO CHE IN MAGAZZINI CHIUSI. Soprattutto nei settori dell’industria alimentare, chimica e farmaceutica è richiesto un bancale che non presenti tracce di muffe dovute all’umidità del legno. Questo al fine di impedire che tali batteri possano intaccare il prodotto.

Detto questo è importante chiarire che un pallet sottoposto a trattamento per l’esportazione HT (alta temperatura), non è assolutamente immune da eventuali manifestazioni di muffe dovute all’umidità del legno. Il pallet entra nel forno di trattamento con circa il 40% di umidità ed esce dopo cinque o sei ore all’incirca sullo stesso valore.

Sono emerse alcune contestazioni nel Paese di destino su imballaggi che trasportavano della merce esportata dall’Italia, per la presenza di muffe sugli imballaggi stessi, anche se trattati in conformità all’ISPM-15 della FAO. Il trattamento termico ISPM-15 prevede, infatti, il raggiungimento ed il mantenimento dei 56 °C per 30 minuti al cuore del legno e non l’essiccazione completa. Non viene data alcuna indicazione, infatti, in merito valore finale di umidità che dovrebbero avere i materiali trattati al termine del trattamento.

A seguito del solo trattamento termico a 56 °C per 30 minuti al cuore del legno, è possibile quindi che si sviluppino muffe su pallet trattati e marchiati IPPC/FAO e che, conseguentemente, possano verificarsi casi di contestazioni nel Paese di destino (come già accaduto).

L’unico modo per togliere umidità dal bancale e prevenire quindi la formazione di muffe è il trattamento di essicazione. Il bancale viene così messo in un forno dedicato e sottoposto ad un trattamento di alta temperatura per circa tre giorni.

Raccomandiamo, pertanto, alle Aziende utilizzatrici di chiedere di completare, ove possibile, il trattamento termico con il ciclo di essiccazione, poiché il solo trattamento termico 56°C per 30 minuti al cuore del legno non garantisce l’assenza di sviluppo di muffe sugli imballaggi in legno.

Ricordiamo che l’essiccazione dell’imballaggio in legno è un valore aggiunto all’imballaggio stesso (per esempio è più stabile in termini di dimensioni e deformazione rispetto a quello fresco) e che per ottenere un’umidità del legno pari al 18% è necessario lasciare il materiale in cella d’essiccazione per 36/72 ore rispetto alle 6/12 ore del trattamento termico ISPM-15. E’ evidente che l’operazione di essiccazione dell’imballaggio ha un’incidenza sul costo finale dell’imballaggio (il legno essiccato non offre le condizioni favorevoli per un attacco da parte di funghi/muffe).